Fatevi prendere, fatevi rapire da Eisenheim (Edward Norton in splendida forma) e non pensate ad altro; non cercate trucchi o spiegazioni, non divertitevi a scovare indizi e significati nascosti; guardare con disincanto questo bel film significa rovinarne l'essenza.
Ma cosa ha di speciale questa storia d'amore? (di questo si tratta in definitiva), il fatto che vede coinvolti un'illusionista di enorme bravura ed una baronessa in una Vienna di fine '800 e che questo legame sia osteggiato dal principe ereditario in persona.
Aggiungete un personaggio chiave come l'ispettore capo Uhl (intrepretato da un sempre più bravo Paul Giamatti) attraverso i cui occhi lo spettatore segue la trama, una fotografia strepitosa, musiche d'atmosfera ed una solida sceneggiatura a base di trucchi ed illusioni ma che non spinge sul pedale della spettacolarizzazione quanto su quello dell'atmosfera ed ottente questo The Illusionist.
Il film è lento ma si tratta di un pregio, si ha il tempo di ambientarsi, di affezionarsi ai personaggi (peraltro neanche fortemente caratterizzati a parte l'ispettore, ma anche questo a ragione) e soprattutto di arrivare a credere che Eisenheim fa sul serio, che le sue non sono illusioni ma prodigi.
Sta qui il segreto del film, se ve lo volete godere davvero credete in lui ed applauditelo, le emozioni non mancheranno e lo splendido finale vi farà tornare alla realtà senza delusioni nè rimpianti, lasciandovi un sorriso in tutto e per tutto identico a quello dell'ispettore Uhl.
Voto personale: 7,5
Ma cosa ha di speciale questa storia d'amore? (di questo si tratta in definitiva), il fatto che vede coinvolti un'illusionista di enorme bravura ed una baronessa in una Vienna di fine '800 e che questo legame sia osteggiato dal principe ereditario in persona.
Aggiungete un personaggio chiave come l'ispettore capo Uhl (intrepretato da un sempre più bravo Paul Giamatti) attraverso i cui occhi lo spettatore segue la trama, una fotografia strepitosa, musiche d'atmosfera ed una solida sceneggiatura a base di trucchi ed illusioni ma che non spinge sul pedale della spettacolarizzazione quanto su quello dell'atmosfera ed ottente questo The Illusionist.
Il film è lento ma si tratta di un pregio, si ha il tempo di ambientarsi, di affezionarsi ai personaggi (peraltro neanche fortemente caratterizzati a parte l'ispettore, ma anche questo a ragione) e soprattutto di arrivare a credere che Eisenheim fa sul serio, che le sue non sono illusioni ma prodigi.
Sta qui il segreto del film, se ve lo volete godere davvero credete in lui ed applauditelo, le emozioni non mancheranno e lo splendido finale vi farà tornare alla realtà senza delusioni nè rimpianti, lasciandovi un sorriso in tutto e per tutto identico a quello dell'ispettore Uhl.
Voto personale: 7,5
Categorie:
Film

















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