Mentre in questi giorni (anzi, settimane) in Italia le prime pagine dei giornali sono tutte dedicate al fenomeno Grillo ed ai soliti (e sempre più indecenti) battibecchi della politica italiana all'estero ad occupare spazio e preoccupazioni sono la crisi dei famosi mutui Sub-Prime.
E se è vero che ancora devo capire per bene il tutto e che ancora mi sfugge il vero significato di 'cartolarizzazione' è altrettanto vero che le code degli inglesi fuori da un primario istituto di credito per prelevare i propri risparmi a causa di una crisi di fiducia le ho capite benissimo.
Secondo me si tratta di un fatto di una gravità inaudita, e davvero penso che pochi si aspettavano che il fenomeno potesse assumere le dimensioni attuali. Hanno un bel da dire politici e banchieri centrali (che d'altronde fanno il loro mestiere), il fatto è che nessuno ancora sa (a parte forse i pochi che i guai li hanno combinati davvero) dove ci porterà la cosa ed al sapere che cosa potrebbe succedere in caso di una crisi generalizzata di fiducia non è sicuramente di conforto pensare alla classe politica che dovrà gestire un'eventuale emergenza.
Che fare? io continuo a credere al fatto che le dimensioni del fenomeno sono estese ma non eccessive anche perchè voglio sperare che davvero non possono essere stati così tanti i poveri Americani che pur di mantenere un tenore di vita al di sopra delle loro possibilità hanno aperto debiti a destra ed a manca come non possono essere stati così tanti quelli che hanno prestato denaro ad occhi chiusi a qualunque essere vivente gliene chiedesse.
Non sto cercando colpevoli nè capri espiatori (se gli Americani si indebitano per consumare c'e chi ben volentieri li foraggia e costruisce la sua fortuna sui loro consumi) semplicemente spero che il buon senso possa avere prevalso nella maggior parte dei casi altrimenti davvero l'ubriacatura del credito facile degli anni scorsi ci costerà davvero tanto (con l'aggravio che l'Italia non avrà minimamente beneficiato degli anni del bengodi e che invece soffrirà insieme a tutti gli altri negli anni a venire).
Speriamo bene.
E se è vero che ancora devo capire per bene il tutto e che ancora mi sfugge il vero significato di 'cartolarizzazione' è altrettanto vero che le code degli inglesi fuori da un primario istituto di credito per prelevare i propri risparmi a causa di una crisi di fiducia le ho capite benissimo.
Secondo me si tratta di un fatto di una gravità inaudita, e davvero penso che pochi si aspettavano che il fenomeno potesse assumere le dimensioni attuali. Hanno un bel da dire politici e banchieri centrali (che d'altronde fanno il loro mestiere), il fatto è che nessuno ancora sa (a parte forse i pochi che i guai li hanno combinati davvero) dove ci porterà la cosa ed al sapere che cosa potrebbe succedere in caso di una crisi generalizzata di fiducia non è sicuramente di conforto pensare alla classe politica che dovrà gestire un'eventuale emergenza.
Che fare? io continuo a credere al fatto che le dimensioni del fenomeno sono estese ma non eccessive anche perchè voglio sperare che davvero non possono essere stati così tanti i poveri Americani che pur di mantenere un tenore di vita al di sopra delle loro possibilità hanno aperto debiti a destra ed a manca come non possono essere stati così tanti quelli che hanno prestato denaro ad occhi chiusi a qualunque essere vivente gliene chiedesse.
Non sto cercando colpevoli nè capri espiatori (se gli Americani si indebitano per consumare c'e chi ben volentieri li foraggia e costruisce la sua fortuna sui loro consumi) semplicemente spero che il buon senso possa avere prevalso nella maggior parte dei casi altrimenti davvero l'ubriacatura del credito facile degli anni scorsi ci costerà davvero tanto (con l'aggravio che l'Italia non avrà minimamente beneficiato degli anni del bengodi e che invece soffrirà insieme a tutti gli altri negli anni a venire).
Speriamo bene.

















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