Oramai i film di animazione tridimensionale sono inflazionati, anche quelli fatti decisamente bene come questo Happy Feet.
Ci troviamo di fronte oggi ad un genere che non può più essere definito 'nuovo' e che annovera almeno una decina di pellicole all'anno ad alto budget e quindi 'tecnicamente' ineccepibili.
Come per tutti gli altri generi, quindi, anche l'animazione 3D non può più contare sulla meraviglia della sua tecnica per attirare spettatori e si deve per forza basare sui personaggi e sulla storia.
Questo Happy Feet sicuramente è un primo della classe su entrambi i fronti, tecnica incredibile e personaggi fantastici; è sulla sceneggiatura che ci sono un pò di scricchiolii dovuti ad un'eccesiva ingenuità e ad un buonismo di fondo che, personalmente, apprezzo molto meno rispetto a trame molto poco politically correct come quella di Shrek.
La storia vede Mambo, un piccolo di pinguino imperatore, protagonista suo malgrado in quanto nasce con il talento della danza e stonato come una campana in una colonia di pinguini dove è il canto che caratterizza l'individuo.
Così il nostro protagonista si troverà emarginato e sarà pure bandito perchè creduto responsabile per la penuria di pesce che affligge da qualche tempo la colonia, ma Mambo sa che non è colpa sua e partirà alla ricerca dei responsabili dello scempio (indovinate un pò chi sono ...).
Il pezzo forte del film è sicuramente la colonna sonora, quello che eleva il film sopra alla media sono i numeri musicali, vedere moltitudini di pinguini cantare e ballare al ritmo di alcuni dei più famosi brani della storia è davvero impagabile e questo fa perdonare l'ingenuità di alcuni passi e, soprattutto, del finale.
E per quanto riguarda la parte tecnica ci sono alcune scene che davvero hanno oltrepassato il limite del fotorealismo, in particolare quella sulla spiaggia dove Mambo sarà ritrovato svenuto.
Voto personale: 7
Ci troviamo di fronte oggi ad un genere che non può più essere definito 'nuovo' e che annovera almeno una decina di pellicole all'anno ad alto budget e quindi 'tecnicamente' ineccepibili.
Come per tutti gli altri generi, quindi, anche l'animazione 3D non può più contare sulla meraviglia della sua tecnica per attirare spettatori e si deve per forza basare sui personaggi e sulla storia.
Questo Happy Feet sicuramente è un primo della classe su entrambi i fronti, tecnica incredibile e personaggi fantastici; è sulla sceneggiatura che ci sono un pò di scricchiolii dovuti ad un'eccesiva ingenuità e ad un buonismo di fondo che, personalmente, apprezzo molto meno rispetto a trame molto poco politically correct come quella di Shrek.
La storia vede Mambo, un piccolo di pinguino imperatore, protagonista suo malgrado in quanto nasce con il talento della danza e stonato come una campana in una colonia di pinguini dove è il canto che caratterizza l'individuo.
Così il nostro protagonista si troverà emarginato e sarà pure bandito perchè creduto responsabile per la penuria di pesce che affligge da qualche tempo la colonia, ma Mambo sa che non è colpa sua e partirà alla ricerca dei responsabili dello scempio (indovinate un pò chi sono ...).
Il pezzo forte del film è sicuramente la colonna sonora, quello che eleva il film sopra alla media sono i numeri musicali, vedere moltitudini di pinguini cantare e ballare al ritmo di alcuni dei più famosi brani della storia è davvero impagabile e questo fa perdonare l'ingenuità di alcuni passi e, soprattutto, del finale.
E per quanto riguarda la parte tecnica ci sono alcune scene che davvero hanno oltrepassato il limite del fotorealismo, in particolare quella sulla spiaggia dove Mambo sarà ritrovato svenuto.
Voto personale: 7
Categorie:
Film

















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