Non mi è mai piaciuta la serie originale e se non fosse per Michael Mann alla regia non avrei avuto interesse a vedere questo film.
Bhè devo dire che Mann non mi ha deluso nemmeno questa volta, della vecchia serie patinana è rimasto ben poco, o, meglio, è rimasto solo il succo ed è stata fatta piazza pulita di tutta quella fuffa fatta da bei vestiti, belle donne, bella musica e belle auto, da tutto quel glamour insomma, che ha fatto la fortuna della serie ma che a me non è mai piaciuto.
Cosa rimane allora? rimangono i due protagonisti Sonny Crocket (interpretato da Colin Farrell) e Ricardo Tubbs (Jamie Foxx) ed il loro lavoro e rimane l'ambientazione: Miami.
Ma conoscendo il regista non ci si può certo aspettare di vedere la Miami da cartolina con le belle spiagge e sempre il sole; qui è spesso notte (bellissime e mozzafiato certe inquadrature della città notturna) ed il mare si vede poco se non nella bella sequenza della breve parentesi d'amore fra Sonny e la bella di turno (una Gong Li in splendida forma e dal ruolo tutt'altro che comprimario).
L'atmosfera è cupa e pesante, non ci sono battute nè risate come è giusto che sia visto che si parla di un'operazione per cercare di sgominare i traffici di un pericoloso signore della Droga (e non solo) colombiano. C'è sangue e sofferenza e c'è anche la giusta miscela fra azione e riflessione.
Anche la colonna sonora è stata spogliata dagli eccessi barocchi della prima serie quando le hit del tempo erano parte integrante dei racconti di allora; oggi viene ripreso solo il bel tema principale che, fra l'altro, viene solo appena accennato in alcuni momenti chiave.
Per concludere con Miami Vice è stata fatta l'operazione inversa che con Starsky & Hutch (il cui remake o comunque apprezzato molto) e si è deciso di dare un taglio netto con il passato e di riprendere solamente personaggi ed ambientazione e proiettandoli in un atmosfera molto più dark e sicuramente più realistica.
Voto personale: 7,5
Bhè devo dire che Mann non mi ha deluso nemmeno questa volta, della vecchia serie patinana è rimasto ben poco, o, meglio, è rimasto solo il succo ed è stata fatta piazza pulita di tutta quella fuffa fatta da bei vestiti, belle donne, bella musica e belle auto, da tutto quel glamour insomma, che ha fatto la fortuna della serie ma che a me non è mai piaciuto.
Cosa rimane allora? rimangono i due protagonisti Sonny Crocket (interpretato da Colin Farrell) e Ricardo Tubbs (Jamie Foxx) ed il loro lavoro e rimane l'ambientazione: Miami.
Ma conoscendo il regista non ci si può certo aspettare di vedere la Miami da cartolina con le belle spiagge e sempre il sole; qui è spesso notte (bellissime e mozzafiato certe inquadrature della città notturna) ed il mare si vede poco se non nella bella sequenza della breve parentesi d'amore fra Sonny e la bella di turno (una Gong Li in splendida forma e dal ruolo tutt'altro che comprimario).
L'atmosfera è cupa e pesante, non ci sono battute nè risate come è giusto che sia visto che si parla di un'operazione per cercare di sgominare i traffici di un pericoloso signore della Droga (e non solo) colombiano. C'è sangue e sofferenza e c'è anche la giusta miscela fra azione e riflessione.
Anche la colonna sonora è stata spogliata dagli eccessi barocchi della prima serie quando le hit del tempo erano parte integrante dei racconti di allora; oggi viene ripreso solo il bel tema principale che, fra l'altro, viene solo appena accennato in alcuni momenti chiave.
Per concludere con Miami Vice è stata fatta l'operazione inversa che con Starsky & Hutch (il cui remake o comunque apprezzato molto) e si è deciso di dare un taglio netto con il passato e di riprendere solamente personaggi ed ambientazione e proiettandoli in un atmosfera molto più dark e sicuramente più realistica.
Voto personale: 7,5
Categorie:
Film

















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