Ieri sera finalmente è ricominciato E.R. su RaiDue e di nuovo sono stato catturato dalle vicende narrate in questa incredibile serie.
Arrivata ormai alla dodicesima stagione da noi (negli USA stanno trasmettendo la tredicesima) questo serial stacca ancora di parecchie lunghezze altri telefilm.
Dal mio punto di vista suclassa ogni concorrente, non solo in campo medico (il famigerato Dr. House per quanto appassionante è più assimilabile ad un serial di fantascienza dal mio punto di vista).
Certo mancano, e non poco, alcuni personaggi storici ma quello che ha sempre fatto la fortuna del programma è la coralità e la stretta aderenza alla realtà seppure con ovvie concessioni allo spettacolo ma che raramente sfidano l'intelligenza dello spettatore (a parte probabilmente la morte del dottor Romano ...).
Ottima sceneggiatura e ritmo incalzante permettono di affrontare con una profondità non comuni temi sociali e delicati quali quello dei rapporti padri/figli, dell'omosessualità, della droga etc. e se raramente una puntata di E.R. vi lascia con il sorriso sulla bocca altrettanto raramente capiterà che non vi faccia riflettere su qualcosa e questo, di questi tempi, si può dire di ben poca della televisione che vediamo oggi.


















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