I miei preferiti: American Beauty (film), Terrence Malick (regista), Gene Hackman (attore), Scarlett Johansson (attrice), Dolores Claiborne (libro), Stephen King (scrittore), All night long (canzone), Alanis Morissette (cantante), Start Trek (telefilm), Isola dei famosi (reality)
31 gennaio 2007
Non mi è mai piaciuta la serie originale e se non fosse per Michael Mann alla regia non avrei avuto interesse a vedere questo film.

Bhè devo dire che Mann non mi ha deluso nemmeno questa volta, della vecchia serie patinana è rimasto ben poco, o, meglio, è rimasto solo il succo ed è stata fatta piazza pulita di tutta quella fuffa fatta da bei vestiti, belle donne, bella musica e belle auto, da tutto quel glamour insomma, che ha fatto la fortuna della serie ma che a me non è mai piaciuto.

Cosa rimane allora? rimangono i due protagonisti Sonny Crocket (interpretato da Colin Farrell) e Ricardo Tubbs (Jamie Foxx) ed il loro lavoro e rimane l'ambientazione: Miami.

Ma conoscendo il regista non ci si può certo aspettare di vedere la Miami da cartolina con le belle spiagge e sempre il sole; qui è spesso notte (bellissime e mozzafiato certe inquadrature della città notturna) ed il mare si vede poco se non nella bella sequenza della breve parentesi d'amore fra Sonny e la bella di turno (una Gong Li in splendida forma e dal ruolo tutt'altro che comprimario).

L'atmosfera è cupa e pesante, non ci sono battute nè risate come è giusto che sia visto che si parla di un'operazione per cercare di sgominare i traffici di un pericoloso signore della Droga (e non solo) colombiano. C'è sangue e sofferenza e c'è anche la giusta miscela fra azione e riflessione.

Anche la colonna sonora è stata spogliata dagli eccessi barocchi della prima serie quando le hit del tempo erano parte integrante dei racconti di allora; oggi viene ripreso solo il bel tema principale che, fra l'altro, viene solo appena accennato in alcuni momenti chiave.

Per concludere con Miami Vice è stata fatta l'operazione inversa che con Starsky & Hutch (il cui remake o comunque apprezzato molto) e si è deciso di dare un taglio netto con il passato e di riprendere solamente personaggi ed ambientazione e proiettandoli in un atmosfera molto più dark e sicuramente più realistica.

Voto personale: 7,5
Categorie: Film
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icon date 12:12:00 | icon author Andrea Veggiani
26 gennaio 2007
Nello sviluppare AVBlog ho realizzato una serie di Custom Tag per rendere più agevole l'utilizzo di Dojo, uno dei più noti framework AJAX, ed ho deciso di rilasciare questi Tag come progetto a parte con il nome CFWidgets.

Diverso tempo fa ho aperto il progetto su RiaForge ma non avevo ancora avuto il tempo di impacchettare il tutto.

Ora finalmente sono in dirittura d'arrivo ed ho messo online una prima demo, un semplice Feed Reader, realizzato utilizzando esclusivamente Coldfusion ed i CFWidgets senza nessun utilizzo di Javascript.

L'obiettivo dei miei custom tags è semplicemente quello di realizzare un wrapper di alcuni widget di Dojo e di permettere a sviluppatori CF di implementare interfacce Ajax anche sofisticate con utilizzo di Tab, Accordion, SplitContainer tramite semplici Custom Tags e senza usare Javascript.

Dare un'occhiata alla demo è sicuramente il metodo migliore per farsi un'idea della cosa, almeno fino a che non rilascerò il prodotto; a titolo di esempio riporto anche il codice necessario per creare il TabPane che nel demo vediamo visualizzato cliccando su about.


In generale ho creato un CT per ogni widget Dojo supportato, in più sono presenti anche WA, WFORM e WSUBMIT, tre custom tags che permettono di interagire con porzioni di interfaccia, definite tramite il tag WCONTENTPANE, e di visualizzare in dette porzioni il risultato di chiamate remote fatte al server tramite XHR.
 
Categorie: Cold Fusion , CFWidgets
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icon date 00:53:23 | icon author Andrea Veggiani
21 gennaio 2007
Onore al merito, finalmente una pellicola che non ti inganna, non è pretenziosa nè nasconde mille chiavi di lettura nè tantomeno è infarcita di citazioni a non finire.

L'obiettivo è il divertimento dello spettatore e Gore Verbinski (il regista che dal 2001 con la sua versione di The Ring non sbaglia un colpo) lo sa bene e non lesina mezzi nè risorse per raggiungere lo scopo.

La trama questa volta vede i nostri tre protagonisti, Jak Sparrow (il sempre bravo Johnny Depp, Will Turner (il 'solito' Orlando Bloom), Elizabeth Swann (una sempre più combattiva ed aggressiva Keira Knightley) alle prese con l'olandese volante, mitico vascello fantasma, e con il suo capitano che vuole riscuotere il suo credito nei confronti di Jack.

Il film dura tanto, due ore e mezza circa, ma lo spettatore viene ripagato con uno spettacolo audiovisivo davvero notevole, audio ai massimi livelli (anche la colonna sonora, in cui hanno messo le mani anche Hans Zimmer ed Alan Silvestri è davvero coinvolgente) ed effetti speciali magnifici ma non invadenti.

E' la fantasia degli autori però il vero segreto del film, invenzioni e situazioni diverse si susseguono senza sosta con l'unico obiettivo di conquistare ed ipnotizzare lo spettatore con un mix di avventura e humour ambientato nel mondo dei pirati (spesso nero) che ne fa un caso più unico che raro nella cinematografia degli ultimi anni.

Il successo è stato fragoroso, questo film è stato il terzo a superare la soglia del miliardo di dollari incassato a livello mondiale, superando le già rosee aspettative (il primo titolo era già andato molto bene) ed andando a fare compagnia a Titanic (inarrivabile al primo posto) ed Il Signore Degli Annelli: Il ritorno del Re.

Il film in conclusione merita davvero, non vi lascia con messaggi particolari nè con misteri da risolvere però vi ripaga ampiamente del tempo che vi chiede.

Voto personale: 7,0
Categorie: Film
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icon date 01:38:18 | icon author Andrea Veggiani
18 gennaio 2007
Oggi ho rilasciato la versione 1.5.1 di AVBlog ed ho aggiornato anche il mio blog personale.

Non ci sono particolari novità in questa versione, mi sono essenzialmente concentrato nella correzione dei problemi che gli utenti mi hanno segnalato in questi mesi, desidero ringraziare tutti quelli che mi hanno contattato per segnalarmi problemi e/o suggerimenti ed in particolare modo Roberto Marzialetti ed Emanuele Cellini.

Ricordo che già da un pò AVBlog utilizza i servizi di Google Code per cui è possibile segnalare problemi e bug direttamente a questo indirizzo:

http://code.google.com/p/avblog/issues/list

e scoprire come accedere al repository SVN da qui:

http://code.google.com/p/avblog/source
Categorie: AVBlog
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icon date 23:46:19 | icon author Andrea Veggiani
15 gennaio 2007

Quando guardo film di certi registi so che immancabilmente avrò quel senso di insoddisfazione dovuto al fatto che capirò probabilmente solo una minima parte dell'universo di citazioni e di rimandi che impregna la pellicola.

Trattandosi di un film di De Palma (notoriamente avvezzo a questo vizio) e per di più di una traduzione da un romanzo di Elroy nel più puro stile noir c'era da scommettere che sarei stato pervaso da questa sensazione.

La trama è davvero complessa e ricca di personaggi (ottimo il cast anche se in questo caso Scarlett Johansson non mi ha entusiasmato) , alla fine,però,  tutte le pedine vanno al loro posto in un tipico gioco ad incastri e lo spettatore viene ripagato ampiamente dell'attenzione richiesta per seguire tutti i passaggi.

Oltre alla già citata Scarlett Johansson gli altri attori protagonisti sono Josh Hartnett, Aaron Eckhart ed Hilary Swank; bravi ed in parte gli ultimi due, un pò poco espressivo Hartnett che a me davvero come attore non piace un gran chè. Mi piace però ricordare in modo particolare Mia Kirshner, straordinaria nella parte della Dalia ed incredibilmente conturbante.

Arrivato alla fine il senso di insoddisfazione che descrivevo è puntualmente rimasto, solo leggendo recensioni in giro sono riuscito ad apprezzare e capire certe scelte del regista anche se, devo ammettere, forse mi aspettavo qualcosa di più.

De Palma è famoso per i suoi piani sequenza e se, anche qui, ce ne regala uno magnifico per la scena chiave del film (la scoperta del cadavere della Dalia e la contemporanea sparatoria nella quale vengono coinvolti i protagonisti) per il resto del film invece sembra appiattirsi su uno stile di regia più asciutto ed intimo che mi ha colpito di meno.

Voto personale: 7

Categorie: Film
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icon date 23:43:58 | icon author Andrea Veggiani
13 gennaio 2007
Il mio amico Jay ha spedito un lungo commento relativo al post precedente al quale rispondo qui:

>Mi sembra una valutazione da "bicchiere mezzo pieno" la tua.
>Symbian è vivo e vegeto, ed ora Windows Mobile dovrà vedersela
> anche con Mac Os X contenuto nell'iPhone.

Symbian è vivo e vegeto ma quasi esclusivo appannaggio di Nokia; Windows Mobile ormai è stato abbracciato da molti ed il suo futuro non può che migliorare; ma quello che mi premeva dire è che quando è entrata nel mercato mobile Microsoft sembra indietro anni luce ... si è visto come è finita se anche Treo ha cominciato a produrre terminali windows.

>Zune è un flop, ma non un flop così così.
>Un mega flop perforante spaziale.
>Ed iPod intanto schiatta di salute.

Vero, nessuno lo nega, ma ricordo parole simili per la prima Xbox.

>Vista non entusiasma, e Steve Jobs ne sta approfittando,
>gongolandosi del fatto che windows vista non fa altro che
>rincorrere il vataggio "estetico".

Che Vista non entusiasmi non mi pare affatto vero, deve ancora uscire e onestamente non ho letto commenti negativi in nessuna rivista che lo ha recensito; certo nessuno si aspetta che scateni l'hype di I-Phone ma sarà Vista a fare il bello ed il cattivo tempo per i prossimi 5 anni (probabilmente molti di più) nel mondo dei computer e se le promesse di Microsoft saranno mantenute (più sicurezza e più stabilita) non vedo il motivo di un fallimento (visto poi che già XP non è affato male).

>xBox 360 ha stemperato l'entusiasmo già con la sola introduzione
>del Nintendo Wii, e la PS3 le sta già alle calcagna con i sole vendite in
>giappone e USA.

Non so da dove prendi questi dati, da quello che so io PS3 è in grosse difficoltà in quanto se ne producono poche quindi i numeri sono piccoli, Wii è un successo enorme ma XBox 360 ha venduto un sacco anche nelle feste pur essendo uscita da più di un anno (ed avendo quindi anche i milioni di unità vendute precedentemente).

E' evidente il progresso dal primo Xbox, ora sono gli altri a doverla rincorrere e se anche la supereranno (cosa probabile, la base installata di PS è comunque immensa) sicuramente non ci saranno più i distacchi degli anni passati; MS è riuscita in pochi anni a ritagliarsi un'importante fetta del mercato dei videogiochi.

>Internet Explorer 7 non se lo caga nessuno,

Lo dici tu, ora che è un aggiornamento automatico e che sarà il browser di default in Vista lo useranno tutti, secondo me tu confondi i tuoi desideri (anche io uso FF e non IE) con quello che è il mercato, nonostante il suo successo IE ha tuttora una quota di mercato ben superiore all'80%.

Ed un IE aggiornato alla 7 non può che confermare o migliorare le posizioni avendo colmato il gap con la concorrenza.

>Office non introduce nulla di nuovo,

Lo si è sempre detto per tutti gli ultimi update della suite, ma stavolta la nuova interfaccia dà davvero l'impressione del cambiamento, a me è piaciuta molto.

>Windows Live se lo cagano in 10 in tutto il pianeta, non introduce
>nulla di nuovo se non qualche scopiazzatura qua e là presa a man
>bassa da i prodotti mozilla, hotmail perde quote in favore dii gmail,
>msn ha scavalcato da tempo icq, ma è minato da skype,

Che su Internet ci siano le difficoltà maggiori lo sanno tutti, ma MS sta molto meglio di Yahoo da questo punto di vista e MSN è ormai il primo IM al mondo e skype è ancora parecchio indietro (in quanto non è inteso come un IM).

>Virtual PC non scalfisce il predominio di vmware nemmeno se dato
>gratis,

Non penso le intenzioni siano queste, Virtual PC però il suo lavoro lo fa bene ed  e più veloce che VMWare (almeno nelle mie macchine virtuali con XP).

>e il progetto "emulo" di google earth (o google maps) fa ridere
>letteralmente.

A me le mappe in 3D piacciono un sacco.

>Un servizio antagonista a youtube (ora google) e google
>video è ignoto alle masse.

Non è vero, è solo in compagnia dei vari servizi di Yahoo eccetera che sono oscurati da YouTube (che a sua volta oscurava Google Video).

>Sempre Jobs sta lanciando Apple TV e si preannuncia un
>successo rispetto al sovrastimato Windows Media Center.

Nessuno ha la sfera magica ma dubito di questo gran successo; Apple TV è un bell'oggetto e con ottime caratteristiche, ma talmente integrato con ITunes da limitarne l'utilizzo in maniera inacettabile per chi non si voglia legare ad esso.
Windows Media Center è ormai diffuso in maniera capillare (nessuno se ne è accorto ma oramai gran parte degli Home PC è venduto con quello) e se ha fallito in parte l'invasione dei salotti (ma solo perchè apparecchi decenti sono usciti solo da poco, vedi l'Acer Idea) ha invece invaso gli studi e le camere dei ragazzi ed oggi usare il media Center dello studio tramite l'XBox 360 in salotto è possibile e semplice; cosa non ancora possibile con nessun altra tecnologia (senza contare il servizio Live di Xbox che non ha eguali).

>Tra l'altro proprio in questi giorni ho provato windows media player 11,
>e noto che nonostante la decana release, non c'è ancora *alcuna*
>funzione di stampa della propria libreria musicale, mentre dall'altra
>parte iTunes ti stampa qualsiasi tipo di elenco, copertina, lista, elenco,
>raccolta etc. etc.

Non conosco bene le feature dei due programmi, noto solo che nella versione per Windows ITunes è davvero legnoso.

>Persino la logitech ha schiacciato Microsoft nel settore dei mices e
>tastiere. Da gente come Gates, Allen e Ballmer ci si aspetta moooooolto
>di più se mi consenti :)

Bho, ma solo il fatto che per per le periferiche di qualità i nomi siano solo due e fra questi oltre al leader mondiale che fa solo quello di mestiere ci sia Microsoft non ti dà da pensare?

>Fatte queste considerazioni ed anche abbassando di metà la "cattiveria"
>delle stesse, non mi sembra che ci siano delle prospettive entusiasmanti
>per Gates & C. considerata la mole dell'azienda e la storicità della
>presenza della stessa sul mercato.

Il problema è che invece secondo me i fronti aperti sono tanti e aumentano sempre, hanno le risorse e le stanno usando; il mercato dei PC è acquisito e da lì vengono soldi per conquistare altri mercati, i casi oramai sono tali e tanti che penso nessuno possa prendere sottogamba ogni nuova iniziativa della casa di Redmond (ricordo Windows Server, il primo NT venne quasi deriso, ora il server Microsoft è il primo SO commerciale come quota di mercato).

>Microsoft si sta comportando da "matusa" e pachiderma. Non innova, e
>copia anche male.

Microsoft ha centri di ricerca fra i più grandi al mondo, ha risorse immense
e non va sottovalutata. Il senso di tutto questo è che per me il pericolo costituito da una società privata che detiene il quasi monopolio nei sistemi operativi per i PC è tutt'altro che diminuito.

L'attenzione dei media si è spostata su soggetti come Google ed Apple, con un'immagine più giovane e dinamica e MS si è ritrovata con le mani decisamente più libere e ne sta approfittando spudoratamente.

Il motto 'Windows Everywhere' è più attuale che mai e quando vedo una schermata blu in uno degli autobus di Bologna o su di un terminale Bancomat mi rendo conto di come il sogno di Gates sia tutt'altro che tramontato e di come io, che ora desidero ardentemente uno Smartphone Windows Mobile HTC Tytn, stia collaborando attivamente a realizzarlo insieme a centinaia di milioni di altre persone.
Categorie: Computer
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icon date 01:38:29 | icon author Andrea Veggiani
Ho letto il libro prima di vedere il film (cosa che probabilmente sarebbe da fare sempre) e devo dire che questa fatica di Lauren Weisbergers è davvero carina.

Un libro lineare e scorrevole che non manca di piglio e di verve (anche se certe situazioni non vengono sfruttate al meglio e non vengono approfondite) che diverte e fa pensare.

Ambientato nel mondo della moda il libro vede Andrea Sachs, bella ragazza appena laureata in lettere, accettare il posto di assistente di Miranda Priestley, famigerata capo redattrice del mensile di moda Runaway, vera bibbia nel suo campo.

Miranda si rivelerà essere il più spietato e crudele dei capi e caccerà Andrea in situazioni scomode e divertenti (per il lettore) e cercherà di piegarla al suo volere e di plasmarla a sua immagine fino quasi a rovinarle la vita.

Detta così sembra un racconto drammatico (ed alcuni fatti in realtà lo sono davvero), ma il tono è sempre sopra le righe ed ironico ed alla fine il personaggio di Miranda appare più come una macchietta che altro.

Imperdibile poi per chi si interessa di moda e ama New York, riferimenti precisi a Stilisti, Modelli ed indirizzi della grande mela possono coinvolgere ancora di più gli appassionati.

Voto personale: 6,5
Categorie: Libri
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icon date 00:40:01 | icon author Andrea Veggiani
12 gennaio 2007
Negli ultimi anni i successi di Apple e di Google hanno decisamente oscurato sui media la Microsoft ed io sono convinto che sia stato un ottimo affare per Bill Gates.
 
Mentre noi ci baloccavamo con Ipod e Ajax a manetta la grande M soffriva nei campi dove ha concorrenza diretta con le due case in questione, ma intanto continuava a conquistare mercati ed utenti.
 
Nel campo mobile oramai Windows Mobile 5 ha surclassato Palm e nell'anno appena trascorso ha pure superato Symbian; nel campo delle console il secondo tentativo è andato molto meglio del primo e gli annunci sono tali e tanti che mi chiedo come non possano destare la sensazione che meritano (in negativo).
 
La politica è sempre la stessa, entrare in un mercato e conquistarlo senza fretta, a forza di release ed aggiornamenti potendo contare sulla forza finanziaria della casa madre.
 
Gli anni scorsi Sony ha sofferto in modo drammatico dell'andamento del mercato delle Playstation e dei ritardi nella presentazione della PS3, Microsoft invece ha perso per anni nel settore (senza mai uscirne ma insistendo) e guarda caso nel 2006 anche la divisione console ha avuto un utile.
 
Inoltre quest'anno rilascerà i nuovi Vista ed Office ed un'ulteriore fiume di denaro affluirà nelle sue tasche senza che i ritardi degli anni passati abbiano influito in maniera significativa sulle finanze della casa di Redmond.
Continuo ogni tanto a leggere che Microsoft rincorre, che è indietro, che è a rischio la sua sopravvivenza ... la mia sensazione è che invece non sia mai stata così forte come ora e che possa muoversi con molta più libertà di qualche anno addietro quando Google non esisteva e Apple faceva solo computer carini.
Categorie: Computer
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icon date 15:45:07 | icon author Andrea Veggiani
11 gennaio 2007
Ho decisamente sottovalutato l'impatto che la chiusura del servizio TrenOk sulla tratta Roma-Milano (ne ho parlato in questo post) avrebbe avuto.

Mi hanno scritto in diversi ed ho appena saputo dell'esistenza di una petizione online (grazie Enrico) raggiungibile a questo indirizzo:

http://www.petitiononline.com/15041967/petition.html

tramite la quale si richiede a FS di ripristinare il servizio. Io ho aderito immediatamente anche se, onestametne, dubito le cose potranno cambiare in tempi brevi.

Segnalo inoltre anche il forum http://trenok.forumup.it/ per tutti gli utilizzatori del servizio Trenok; il forum è nato per favorire lo scambio dei biglietti ed ora raccoglie anche le opinioni dei delusi dall'interruzione del servizio.
Categorie: Varie
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icon date 00:55:44 | icon author Andrea Veggiani
Alla fine l'ho visto, ho tergiversato per qualche tempo in quanto non è che fossi molto ispirato da questo film e devo dire che in parte le mie intuizioni sono state confermate.

Il film narra il periodo della vita di Truman Capote, uno dei più importanti e discussi scrittori americani del secolo scorso, nel quale scrisse il suo romanzo più importante, A Sangue Freddo.

Si parte così dall'eccidio di una famiglia che abitava in una zona rurale dell'Arkansas da parte di due balordi, Perry Smith e Dick Hickock e della decisione di Truman, colpito dall'evento, di scoprire di più della vicenda e di entrare così in una spirale che lo porta ad instaurare un rapporto di amicizia con gli assassini e ad aiutarli. L'ossessione per il romanzo lo divorerà e si renderà conto della sua meschinità quando si troverà a desiderare con tutte le forze che la sentenza di morte cui Perry e Dick sono stati condannati venga finalmente eseguita per potere finalmente terminare il suo libro.

La cosa davvero straordinaria del film è l'interpetazione di Philip Seyomur Hoffman che riesce a rendere perfettamente l'idea di un personaggio al limite dello sgradevole (a partire dalla voce particolare), pieno di complessi ma dall'ego smisurato e dal talento innato.

Per il resto non sono riuscito ad appassionarmi, il film è lento ed i momenti migliori sono sicuramente i dialoghi fra Capote e Perry; il momento più deludente, se non conoscete già la storia di A Sangue Freddo, si ha quando viene rivelata la ragione dell'eccidio; certo non è colpa del film ma cavolo che delusione.

Voto personale: 6
Categorie: Film
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icon date 00:30:45 | icon author Andrea Veggiani
10 gennaio 2007
Bryan Singer, il regista, ha abbandonato la sua gallina dale uova d'oro, la saga di X-Men, pur di girare questo Superman ed il risultato è quantomeno spettacolare.

Si riparte dalla fine del primo film della saga sull'uomo d'acciao, rinnegandone in un certo qual modo i mediocri sequel e mantenendo fede allo spirito del fumetto.

Superman è interpretato da un quasi esordiente, Brandon Routh, che regge bene il confronto con Christopher Reeve anche se oggi Clark Kent è meno presente che in passato.

E' chiaro che quello che interessa è Superman, non il suo alter ego, ed in questo film lo spazio dedicato al povero Clark è davvero limitato ed ho approvato davvero questa decisione. Non è il buon Kent che è ancora innamorato di Lois Lane, è Superman che lo è  ed è di Superman che quest'ultima è ancora segretamente innamorata.

La storia si svolge 5 anni dopo agli eventi narrati nel primo film, Superman è scomparso (in realtà è tornato al luogo dove è esploso il suo vecchio pianeta, Krypton) senza lasciare messaggi ed il mondo è andato avanti.

E' andata avanti anche Lois che, decisamente incazzata, si è rifatta una vita, si è sposata ed ha avuto un figlio. Ha anche vinto il premio Pulitzer per un articolo intitolato: "Perchè il mondo non ha bisogno di Superman".

Inutile dire che invece il messaggio è che il mondo ne ha un gran bisogno, che al suo ritorno troverà pane per i suoi denti (spettacolare la scena del salvataggio dell'aereo) e che cercherà di recuperare l'amore di Lois.

Ed il cattivo? è sempre il solito Lex Luthor che, fuggito dal carcere e con un nuovo piano criminale in mente (niente di davvero originale ma l'interpretazione di Kevin Spacey a me è piaciuta parecchio), riuscirà a mettere davvero in difficoltà il nostro eroe.

A me questo Superman innamorato, più umano (prova invidia e gelosia, cerca di riconquistare Lois facendole fare un bel giretto in aria) e meno Super è piaciuto. Il film dura ben oltre le due ore e solo nel lungo finale le cose sembrano un pò stiracchiate, gli effetti speciali sono ottimi e mai invadenti (ma non ci si poteva aspettare altro) ed il tema principale della colonna sonora è quello, mitico, composto da John Williams per il primo Superman.

Voto personale: 7
Categorie: Film
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icon date 23:45:00 | icon author Andrea Veggiani
2 gennaio 2007

Ieri sera finalmente è ricominciato E.R. su RaiDue e di nuovo sono stato catturato dalle vicende narrate in questa incredibile serie.

Arrivata ormai alla dodicesima stagione da noi (negli USA stanno trasmettendo la tredicesima) questo serial stacca ancora di parecchie lunghezze altri telefilm.

Dal mio punto di vista suclassa ogni concorrente, non solo in campo medico (il famigerato Dr. House per quanto appassionante è più assimilabile ad un serial di fantascienza dal mio punto di vista).

Certo mancano, e non poco, alcuni personaggi storici ma quello che ha sempre fatto la fortuna del programma è la coralità e la stretta aderenza alla realtà seppure con ovvie concessioni allo spettacolo ma che raramente sfidano l'intelligenza dello spettatore (a parte probabilmente la morte del dottor Romano ...).

Ottima sceneggiatura e ritmo incalzante permettono di affrontare con una profondità non comuni temi sociali e delicati quali quello dei rapporti padri/figli, dell'omosessualità, della droga etc. e se raramente una puntata di E.R. vi lascia con il sorriso sulla bocca altrettanto raramente capiterà che non vi faccia riflettere su qualcosa e questo, di questi tempi, si può dire di ben poca della televisione che vediamo oggi.

Categorie: TV
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icon date 19:49:23 | icon author Andrea Veggiani
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