La riuscita del film è dovuta alla sua capacità di creare un'incredibile atmosfera attingendo a piene mani al tema della città fantasma ma adeguandolo ai tempi ed ai ritmi degli horror degli ultimi anni.
Rose e la figlia Sharon intraprendono un viaggio alla ricerca di Silent Hill, città fantasma nominata spesso da Sharon durante i suoi stati di sonnambulismo, in quanto la madre è convinta che si tratti della chiave per capire i disturbi della figlia.
I fatti le daranno ragione ma, ovviamente, le cose non andranno nella direzione da lei sperata. Si ritroveranno prigioniere di un incubo, la Silent Hill che troveranno risulterà tutto fuori che deserta e sarà avvolta in una nebbia perenne e da una pioggia di cenere continua dovute ad un immenso incendio che si è sviluppato nel carbone presente nel sottosuolo.
Ma se il grigio del fumo e della genere garantiscono un'atmosfera angosciante non da meno risultano gli abitanti, creature da incubo che, una volta tanto, davvero non fanno ridere ma paura.
La trama è in realtà esile, perchè appena arrivati a Silent Hill Sharon scompare ed il resto del film è costruito dalle ricerce di Rose per ritrovare la figlia; in tali ricerche incapperà in creature mostruose ed assetate di sangue in un crescendo fino al finale decisamente splatter.
Se cercate un pò di sano spavento (ed avete già visto Descent) e vi accontentate di una storia un pò traballante questo Silent Hill potrebbe soddisfarvi.
Voto personale: 6

















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