Demi Moore è ancora in forma (e ce ne eravamo già accorti nel secondo episodio di Charlie's Angels) e se la cava anche in questo film ambizioso che però riesce solo in parte a centrare l'obiettivo.
Ci troviamo di fronte all'ennesimo thriller con elementi sovrannaturali che però risulta più curato del solito, ricco di citazioni, con una splendida colonna sonora ed un cast tutto sommato azzeccato.
La storia vede la nostra Demi, che interpreta una famosa scrittice di libri gialli, andare a vivere in una bellissima casa in riva al mare in una zona semidisabitata con la speranza di ritrovare la sua vena creativa esauritasi in seguito al trauma della scomparsa del figlioletto trovato annegato un anno prima.
Da qui comincia una parte del film che disorienta in quanto interviene nella storia il guardiano del faro e per un pò pare di assistere ad una versione al freddo di Laguna Blu (bellissimi i paesaggi, un pò scontata la cavalcata al tramonto). Ma quando la noia comincia a prendere il sopravvento veniamo catapultati improvvisamente dentro il mistero e qui il film ha il pregio di non prendere in giro lo spettatore che si rende conto del mistero dietro al guardiano del faro solo qualche secondo prima che questo sia svelato.
Ma siamo solo all'inizo perchè da questo momento la nostra protagonista comincerà a dubitare della sua sanità mentale ed inizierà un percorso che la porterà a parlare con la medium del paese ed a temere per la propria vita.
Il film scivola via senza problemi, la tensione, anche nel finale, sale ma non a livelli stratosferici e tutto sommato ci si diverte.
Voto personale: 6
Ci troviamo di fronte all'ennesimo thriller con elementi sovrannaturali che però risulta più curato del solito, ricco di citazioni, con una splendida colonna sonora ed un cast tutto sommato azzeccato.
La storia vede la nostra Demi, che interpreta una famosa scrittice di libri gialli, andare a vivere in una bellissima casa in riva al mare in una zona semidisabitata con la speranza di ritrovare la sua vena creativa esauritasi in seguito al trauma della scomparsa del figlioletto trovato annegato un anno prima.
Da qui comincia una parte del film che disorienta in quanto interviene nella storia il guardiano del faro e per un pò pare di assistere ad una versione al freddo di Laguna Blu (bellissimi i paesaggi, un pò scontata la cavalcata al tramonto). Ma quando la noia comincia a prendere il sopravvento veniamo catapultati improvvisamente dentro il mistero e qui il film ha il pregio di non prendere in giro lo spettatore che si rende conto del mistero dietro al guardiano del faro solo qualche secondo prima che questo sia svelato.
Ma siamo solo all'inizo perchè da questo momento la nostra protagonista comincerà a dubitare della sua sanità mentale ed inizierà un percorso che la porterà a parlare con la medium del paese ed a temere per la propria vita.
Il film scivola via senza problemi, la tensione, anche nel finale, sale ma non a livelli stratosferici e tutto sommato ci si diverte.
Voto personale: 6
Categorie:
Film

















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