I miei preferiti: American Beauty (film), Terrence Malick (regista), Gene Hackman (attore), Scarlett Johansson (attrice), Dolores Claiborne (libro), Stephen King (scrittore), All night long (canzone), Alanis Morissette (cantante), Start Trek (telefilm), Isola dei famosi (reality)
31 ottobre 2006
Finalmente un bella commedia; humour nero e cast in stato di grazia sono gli ingredienti principali di questa pellicola.

La famiglia del titolo è quella del reverendo Walter Goodfellow (Rowan Atkinson), della moglie Gloria (Kristin Scott Thomas) e dei figli Holly, teen ager che cambia fidanzato più spesso delle mutande, e Petey, ragazzino vessato dai bulli della scuola. Complice un Patrick Swayze davvero in forma nei panni dell'amane di Gloria la faccenda si complica e si avvia verso la dissoluzione senonchè entra in gioco Grace (una strepitosa Maggie Smith), la nuova governante.

Sarà Grace, con metodi non proprio ortodossi e decisamente poco politically correct, a raddrizzare la situazione ed a risolvere i problemi della famiglia. L'interpretazione di Maggie Smith è, secondo me, il vero punto di forza di questo film; l'attrice, infatti, riesce magnificamente a rendere reale un personaggio dotato di grazia ed educazione che però non esita a compiere efferati omicidi dei quali, ovviamente, non nutre il benchè minimo senso di colpa.

Si sorride più di quanto si ride ma il film non lascia insoddisfatti e non è francamente possibile nascondere la soddisfazione quando la vicina pettegola e petulante finalmente avrà quello che si merita.

Voto personale: 7
Categorie: Film
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icon date 22:46:40 | icon author Andrea Veggiani
28 ottobre 2006
Fra ieri ed oggi ho visto diversi film dei quali scriverò la recensione domani, ora mi premeva solo rimarcare tutto il mio disappunto su questo terrificante VLAD.

Da bravo amante del genere Horror sono assolutamente abituato alle stronzate che ci vengono ripilate (in media per ogni film decente ci sono almeno 5 boiate pazzesche) ed in genere manco le scrivo sul blog tanto sono insipide, ma questa volta non ne ho potuto fare a meno.

Perchè questo Vlad ha vinto inspiegabilmente dei premi ed altrettanto inspiegabilmente è stato trattato bene da una certa critica; davvero un mistero.

Trama con tanti di quei buchi da far sembrare Jurassik Park un film di Scorsese, interpreti scialbi (i pochi buoni sprecati in maniera assurda) ed inespressivi, tensione e paura pari allo zero con l'aggravante che qui nemmeno si ride.

E, come ciliegina sulla torta, un  dracula  decisamente poco intelligente (si fa fregare come una mammoletta) minimamente affascinante e che non si capisce da dove salti fuori e, soprattutto, che fine faccia .... davvero uno schifo.

Voto personale: 0
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icon date 23:35:41 | icon author Andrea Veggiani
23 ottobre 2006
Dojo 0.4 sarà presentato martedì; è però già disponibile la release candidate che si può scaricare a questo link:

http://download.dojotoolkit.org/release-0.4.0rc1/

e le release note qui:

http://dojo.jot.com/WikiHome/Release0Point4


I cambiamenti sembrano notevoli anche se devo ancora leggere per bene la documentazione. Ho adottato Dojo per questo blog e ne sono rimasto favorevolmente colpito per la quantità di Widget che mette a disposizione e per la facilità con cui è possibile realizzare in poco tempo interfacce anche parecchio complesse.

Ho realizzato una serie di custom tags Coldfusion che permettono di utilizzare tali widget in maniera trasparente con l'obiettivo di rendere in futuro l'eventuale passaggio ad un'altra libreria Ajax meno traumatico (Spry migliora continuamente e cominciano ad essere disponibili i primi widget).

Categorie: Adobe , Ajax , Cold Fusion
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icon date 00:40:01 | icon author Andrea Veggiani
Sapevo di rischiare noleggiando un film come questo (titolo e locandina paiono fatti apposta per avvisare il pubblico allergico alle stronzate di starci lontano) ma io e mia moglie volevamo vedere qualcosa di leggero che durasse poco ed al videonoleggio era rimasto, oltre a questo, the New World di Terrence Malick ...

Fra l'altro i protagonisti principali, Dennis Quaid e Rene Russo, sono ottimi attori e quindi la speranza di trovarsi di fronte ad almeno qualcosa di godibile era fondata.

Inutile dire che il risultato è disastroso, già il tutto si basa su una situazione quanto mai assurda che vede lui padre di 8 figli innamorarsi e sposarsi lei, madre di 10 figli e cercare poi di raccontare come queste 20 persone riusciranno a convivere insieme.

Nonostante la trama sciocca almeno c'erano le premesse per situazioni divertenti (anche Mamma ho perso l'aereo era scemo, ma fa ridere un sacco) che però non lo sono affatto, probabilmente perchè 18 è un numero troppo grande non abbiamo il tempo di imparare nessuno dei nomi nè tantomeno di affezionarci a qualcuno dei ragazzini (da subito però ce n'è qualcuno che risulta decisamente antipatico) .

L'unico pregio del film è sicuramente la sua breve durata.

Voto personale: 4
Categorie: Film
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icon date 00:09:25 | icon author Andrea Veggiani
22 ottobre 2006
Demi Moore è ancora in forma (e ce ne eravamo già accorti nel secondo episodio di Charlie's Angels) e se la cava anche in questo film ambizioso che però riesce solo in parte a centrare l'obiettivo.

Ci troviamo di fronte all'ennesimo thriller con elementi sovrannaturali che però risulta più curato del solito, ricco di citazioni, con una splendida colonna sonora ed un cast tutto sommato azzeccato.

La storia vede la nostra Demi, che interpreta una famosa scrittice di libri gialli, andare a vivere in una bellissima casa in riva al mare in una zona semidisabitata con la speranza di ritrovare la sua vena creativa esauritasi in seguito al trauma della scomparsa del figlioletto trovato annegato un anno prima.

Da qui comincia una parte del film che disorienta in quanto interviene nella storia il guardiano del faro e per un pò pare di assistere ad una versione al freddo di Laguna Blu (bellissimi i paesaggi, un pò scontata la cavalcata al tramonto). Ma quando la noia comincia a prendere il sopravvento veniamo catapultati improvvisamente dentro il mistero e qui il film ha il pregio di non prendere in giro lo spettatore che si rende conto del mistero dietro al guardiano del faro solo qualche secondo prima che questo sia svelato.

Ma siamo solo all'inizo perchè da questo momento la nostra protagonista comincerà a dubitare della sua sanità mentale ed inizierà un percorso che la porterà a parlare con la medium del paese ed a temere per la propria vita.

Il film scivola via senza problemi, la tensione, anche nel finale, sale ma non a livelli stratosferici e tutto sommato ci si diverte.

Voto personale: 6
Categorie: Film
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icon date 23:51:03 | icon author Andrea Veggiani
19 ottobre 2006
Ho 35 anni e penso proprio di non potere appartenere più alla categoria dei 'giovani'; ricordo bene quando da piccolo pensavo ai miei genitori che avevano 40 e pensavo fossero vecchissimi e se è vero che a 40 anni non si è vecchi non ci si può nemmeno considerare giovani.

Sembra una cosa banale ma in realtà pare proprio che ci sia una smodata voglia di incrementare la soglia oltre la quale non ci si può più appellare dell'ambito titolo. Così stasera vedo interviste al TG1 fatte a 'giovani' che hanno assistito alla messa del Papa oggi a Verona e viene intervistata anche gente che i 40 li ha visti passare di sicuro; poi si vede la Lollobrigida che sta per sposarsi con un 'giovane' che in realtà è un signore di 45 anni (certo sempre 34 in meno della Lollo).

Il fenomeno che più mi colpisce, però, è l'uso smodato del 'tu' che si fa oggigiorno. Certo mi dà fastidio che il mio vicino di casa non ancora ventenne mi dica 'buonasera' invece di 'ciao', ma, d'altronde, è ancora secondo me una questione di educazione ed anche io alla sua età facevo così. Però oggi il 'tu' impera a qualsiasi livello, sul lavoro poi pare quasi un segno distintivo (ed a Milano il fenomeno mi è sembrato molto più diffuso) e così il tuo capo ti può dire 'sei un pirla' invece che un più distaccato 'lei è un pirla' e questo fa più fico. Col 'tu' si abbassano le barriere (anche quelle strettamente legate all'ignoranza, è più facile imbastire un italiano decente) ma, dal mio punto di vista, non è detto che sia un bene.

Io so solo che sono molto più vicino all'età della maturità che a quella della giovinezza e mi sta bene e so solo che preferisco che se uno sconosciuto mi rivolge parola lo faccia con il lei (non succede quasi mai).
Categorie: Personale
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icon date 22:07:28 | icon author Andrea Veggiani
17 ottobre 2006

Stamattina nel mio solito viaggio in treno ho letto, come mio solito, il quotidiano di lunedì e quello di oggi (solitamente Repubblica) e vi ho trovato un sacco di notizie che potremmo definire 'buone' ed in particolare una pagina sull'inserto Auto nella quale si parla dello stato attuale della tecnologia nel campo dei motori ad idrogeno.

Si paventa per il 2010 una possibile soluzione a tutti i problemi che ancora affliggono questa tecnologia (essenzialmente gli alti costi dovuti allo stoccaggio dell'idrogeno) e questa data pare proprio dietro l'angolo; in un altro punto del giornale si spiega come l'Europa consumi oggi, a parità  di produzione, la metà  dell'energia rispetto a qualche decennio fa e come General Electric sia riuscita a realizzare tecnologie per la realizzazione di centrali elettriche a carbone virtualmente pulite in grado, se adottate anche solo da un quarto degli impianti, di ridurre del 25% le emissioni di gas serra in Europa (sopravanzando i limiti imposti dal trattato di Kyoto).

Contemporaneamente si leggeva che in Lombardia in pochi anni si siano dimezzate le quantità  di particelle e di alcuni gas nocivi (senza negare la difficile situazione che ancora oggi quella regione vive sul versante dell'inquinamento).

Tutto questo che significa? dal mio punto di vista semplicemente che lo sviluppo della tecnologia ci permetterà di venire a capo degli immensi problemi ambientali che attualmente affliggono il pianeta e lo farà  prima di quanto tutti ci aspettiamo; ovviamente è una sensazione (ed il partito dei catastrofisti è anzi sempre più ampio) ma io sono convinto di questo e che la fatidica affermazione 'si stava meglio una volta' sia sempre di più luogo comune e sempre meno verità.

 

Categorie: Varie
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icon date 19:35:10 | icon author Andrea Veggiani
16 ottobre 2006
Dietro questo adattamento da un fumetto ci sono i famigerati fratelli Wachowski (famigerati perchè sono riusciti con una trilogia a creare un mito con il primo episodio, incrinarlo con il secondo e rovinarlo con il terzo) e non conoscendo l'originale su carta non sono in grado di giudicare la bontà dell'adattamento, anche se Alan Moore, il creatore del fumetto, ha preso le distanze da questo film.

Detto questo a me è piaciuto, ho aspettato a vederlo perchè la maschera non mi ispirava granchè e mi aspettavo qualcosa di grottesco alla Terry Gilliam che invece non è presente; il film narra di una rivoluzione iniziata da un personaggio che, mascherato, comincia a minare le basi dello stato in un Inghilterra diventata stato totalitario in seguito a non meglio imprecisati conflitti.

Ma se scritto in due parole sembra banale, in realtà il film non lo è affatto. La rivoluzione sembra quasi un effetto collaterale del vero motivo che muove il protagonista: la vendetta. Vittima di esperimenti scientifici, infatti, si vendicherà di tutti i responsabili con l'aiuto di Evey (una Natalie Portman sempre brava). Seguiamo così il percorso del protagonista mentre realizza il suo piano, organizza il gran finale e cambia la storia del paese.

Una bellissima colonna sonora, una fotografia all'altezza (non siamo la bianco e nero di Sin City ma il colore dominante è il grigio cui si contrappone il rosso delle rose del vendicatore e del sangue), dialoghi a volte complicati ma mai esagerati e, soprattutto, personaggi e storia appassionanti rendono questo film davvero una piacevole sorpresa.

Voto personale: 7
Categorie: Film
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icon date 00:25:21 | icon author Andrea Veggiani
15 ottobre 2006
Ho letto da parecchie parti che questo seguito fosse meglio del precende episodio, io non sono affatto d'accordo.

Se dal punto di vista tecnico il lavoro è superlativo (se nel primo film si notava una grafica decisamente indietro rispetto alla concorrenza in questa pellicola ri rimane a bocca aperta in alcune scene) e se i personaggi sono sempre gli stessi quello che affossa questo episodio è la trama debole debole. Il film sembra costituito da una serie di situazioni (impressione rafforzata dalle incursioni di Scrat e della sua banda che, se pur sempre divertenti, ci vengono proposte in mezzo alla pellicola a più riprese senza che questo influenzi in nessun modo lo svolgersi della trama) che i nostri eroi vivono nella loro fuga verso la salvezza dall'inondazione.

La trama è infatti tutta qui, l'era glaciale è finita (ma quanto vivono i protagonisti? :) ) ed il disgelo è alle porte e con esso un'immane inondazione in grado di uccidere tutti gli animali della valle, comincia così una migrazione verso un luovo della valle dove una grande barca potrà salvare tutti.

Niente umani di mezzo questa volta, nessun significato recondito che approfondisca il messaggio del film; ci si concentra sull'amicizia e sul concetto di 'branco' fatto da 'diversi' come nel primo film, ma violenza e dubbi (il percorso di Diego nel primo film) sono lasciati da parte.

Insomma un bellissimo spettacolo per bambini molto più del primo episodio, divertente per tutti (anche se mi pare che pure le battute fossero migliori e più frequenti nel primo film) e fatto bene ma semplicistico e facilone nella sceneggiatura.

Voto personale: 6,5
Categorie: Film
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icon date 22:08:29 | icon author Andrea Veggiani
12 ottobre 2006
Carino, davvero carino. La sceneggiatura di Emma Thompson (che nel film veste i panni della tata) adattata da una serie di libri per bambini narra infatti la storia della famiglia Brown composta da padre (un Colin Firth un pò spaesato) e sette bambini terribili che non fanno altro che far scappare a gambe levate tutte le tate che il genitore procura.

Tenere a bada quei monelli si rivela quindi un lavoro per Tata Matilda che, non si capisce come e perchè¨, irromperà  nella famiglia con l'obiettivo di dare una raddrizzata alla banda di scalmanati. L'inizio è¨ davvero notevole, la tata è¨ brutta e sformata ed i metodi che utilizza per ridurre i bimbi a più miti consigli sono assolutamente crudeli e divertenti. Niente di meglio che un incantesimo che li blocca a letto quando loro fingono di essere malati o la minaccia di bollire una bimba per insegnargli ad obbidire.

Man mano che i piccolli Brown imparano l'educazione anche Tata Matilda subisce una trasformazione diventando via via sempre più bella (o, meglio, meno brutta) e se l'idea è buona non lo è altrettanto per il film che da acido e politicamente scorretto (tanto che in alcuni punti ricorda il ben più feroce Matilda di Danny DeVito ) finisce sempre di più per rassomigliare ad una normalissima favoletta.

Le scenografie sono davvero notevoli e ricordano in molti momenti Lemony Snicket (come lo ricordano i titoli di coda, anche in questo caso assolutamente imperdibili) e nel ruolo della zia impicciona ed autoritaria troviamo una splendida Angela Lansbury che regala l'interpretazione più divertente e sopra le righe.

Voto personale: 6,5




Categorie: Film
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icon date 14:14:24 | icon author Andrea Veggiani

Negli ultimi giorni ho lavorato per affinare le capacità  di AVBlog per quanto riguarda il supporto a XML-RPC e quindi alla possibilità  di pubblicare post utilizzando client differenti dall'interfaccia di AVBlog stessa.

In questo momento sto scrivendo questo testo direttamente da http://docs.google.com all'interno del modulo di videoscrittura; ho testato comunque diversi client ultimamente
e la versione 1.5 di AVBlog sarà  compatibile praticamente con tutti i sistemi disponibili e che supportano almeno una di queste API:


Al momento ho testato e sono funzionanti i seguenti client:


Sto lavorando per implementare anche le Atom API ma decisamente senza fretta in quanto al momento non esistono vantaggi specifici per l'utilizzatore (e dal punto di vista dello sviluppo con Coldfusion le cose sono un pò più complicate anche se ho già  realizzato un prototipo funzionante).

Categorie: AVBlog
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icon date 11:12:18 | icon author Andrea Veggiani
8 ottobre 2006
Film difficile, noia o leggerezza non sono contemplati, lieto fine e sorrisi sono banditi l'unico tema dominante è la vendetta; tutti si vogliono vendiare e tutto viene fatto per vendetta.

Si vogliono vendicare i palestinesi colpevoli del massacro alle olimpiadi di Monaco, si vogliono poi vendicare gli Istraeliani che mettono in piedi un commando in Europa per far fuori i mandanti dell'eccidio e così via in un vortice di violenza e rassegnazione che travolge tutto e tutti.

Il regista è Steven Spielberg, che dimostra ancora una volta di dare il meglio di sè quando deve trattare argomenti difficili ed impegnativi; i protagonisti sono i membri del commando israeliano (comandato da un bravo Eric Bana) e la vicenda è imperniata sulla caccia che il commando dà ad una lista di personaggi considerati i mandanti dell'attentato alle olimpiadi. Il tutto è costruito come un bel thriller, momenti di azione girati magistralmente si alternano a dialoghi intensi e momenti toccanti (l'incontro fortuito ,nell'appartamento ad Atene). Un'atmosfera cupa e di rassegnazione pervade la pellicola e quando è il commando che da cacciatore diventa preda si capisce come ognuno sia prigioniero del proprio ruolo e che la spirale di violenza non può portare a nulla di buono nè ad alcun risultato utile.

Il film dura un pò troppo, due ore e mezza abbondanti, anche se non pesano più di tanto, certo mischiare in questo modo storia ed invenzione può essere pericoloso (se non ci si documenta si rischia di prendere per vero tutto quello che passa per lo schermo) ed in genere non approvo questo genere di operazioni (ti scrivono: ispirato ad una storia vera ma lo spettatore subito percepisce: cavolo questo è tutto vero), in questo caso però probabilmente passa in secondo piano la veridicità o meno delle vicende narrate; ci viene rappresentato come il conflitto arabo palestinese che tanto oggi pare di attualità lo fosse altrettanto negli anni '70 e come, in realtà, lo sia dalla nascita dello stato di Israele, nel 1948.

E se pensando a quello che succede oggi si vede attraverso il film quello che succedeva allora non si può fare a meno di essere presi dallo sconforto e dal pessimismo, purtroppo non è cambiato nulla.

Voto personale: 7,5
Categorie: Film
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icon date 23:17:26 | icon author Andrea Veggiani
6 ottobre 2006
Mi scrive un amico che ha una ditta sua:

> Credo sia giusto garantire un futuro tranquillo ma credo
>che io ho fatto  delle
> scelte diverse. Ho scelto di avere poche sicurezze
>e di prendermi dei
> rischi
> fintanto che posso.

Ottimo, ma allora perchè io dipendente non posso scegliere pure io?

Perchè io dipendente devo avere i contributi più alti? (e pure io non so se
avrò mai la pensione aggiungo ...). A me pare giusto che tutti paghino gli
stessi
contributi almeno ad un livello base.

Un altro amico, dipendente come me ma con passato da autonomo (come me):

>Il punto come dici tu è comunque quello che nel globale
>l'oppressione  fiscale è
>esagerata. Sono convinto che se prendi il tuo reddito lordo
>e poi toglie imposte dirette ed indirette di netto ti rimarrà
>circa il 20%.

Secondo me esageri, però qui mi piacerebbe vedere qualche dato ufficiale.

Sempre Fabio dice:

>Io non mi aspettavo nulla di diverso da questo governo
>(l'indulto non me l'aspettavo, quello no!) però speravo in una lotta >all'evasione che portasse ad una diminuzione delle imposte.

Non te l'aspettavi perchè non hai letto bene il programma :)

Scherzi a parte a me l'indulto ha dato davvero fastidio e l'opposizione
guarda caso in quel frangente non ha certo fatto fede al suo nome.

Mi risulta che siano previsti 7 miliardi dalla lotta all'evasione per l'anno
prossimo, non mi pare poco, e non penso che nessuno ipotizzasse che in 6 mesi  si sarebbe risolto tutto i soldi recuperati in questo modo.

Quello che è mancato, secondo me, è il far capire all'opinione pubblica che
non si poteva fare più giochetti con l'Unione Europea e che c'era da risanare. Non sono poi nemmeno così d'accordo con chi accusa il governo di essere schiavo di RC e CI, mi risulta che alla fine l'importo della manovra sia oltre i 33 miliardi e non è quanto chiedevano;
sulla rimodulazione dell'IRPEF sono personalmente d'accordo (e ci perderò di sicuro) come sono d'accordo sull'aumento dei contributi agli autonomi.

Sono meno d'accordo sul prelievo del TFR, non tanto per il fatto in sè
quanto perchè ancora non ho capito che fine va a fare, se è vero come si dice che servirà per finanziare opere pubbliche ben venga.
Non sono d'accordo con le lamentele degli imprenditori, il TFR esiste solo
da noi e viste le dimensioni delle imprese italiane (piccole e con pochi dipendenti) non credo proprio che sia così vero che il toglierlo dalla custodia delle aziende sia un danno così grave.

Mi piace poi questa cosa che sembra che tutti ce l'abbiano con gli autonomi, ma non è ora di buttare giù la maschera e di ammettere che in questi anni chi voleva (grazie a Dio non tutti) poteva fare quello che voleva?
Non sono dati assoluti ed incontestabili che in questi anni c'è stata un
enorme redistribuzione di reddito a favore degli autonomi?. Perchè continuare a gridare alla rapina da parte del governo quando cifre ufficiali
parlano che il reddito medio che un dentista dichiara sono inferiori a quelli di un impiegato di buon livello?

Perciò se è vero che a parole sono tutti d'accordo sulla lotta all'evasione
è anche vero che se ci sono da tirare fuori subito un sacco di soldi almeno questa volta mi sembra che si sia tentato di fare diversamente. Il centrodestra ha per anni 'truccato i conti' con condoni ed una tantum e pur di non fare quello che serviva ha nascosto polvere sotto il tappeto.

Ci si continua a scandalizzare per qualsiasi cosa senza chiedersi poi quale sia il bene del paese e vige sempre e comunque l'idea che lo stato sia da truffare quando possibile salvo lamentarsi che ci truffa non appena tocca i nostri interessi personali.

Ci sono tante ragioni in giro ma io davvero non invidio chi doveva scrivere la manovra, un compito immane con l'ovvio fine di scontentare tutti, è sempre stato vero ma penso quest'anno più del solito.
Categorie: Politica
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icon date 19:27:16 | icon author Andrea Veggiani
3 ottobre 2006
Il martedì mattina è giorno di viaggio (da Bologna a Milano) e regolarmente mi sparo i tre quotidiani gratuiti di Bologna, Metro, City e Leggo.

Inutile soffermarsi sul fatto che il 90% dei contenuti è identico fra i tre giornali quanto sull'aspetto che mi fa preferire Leggo; alla fine del giornale è infatti presente una pagina dedicata agli animali nella quale un veterinario esperto risponde alle domande del pubblico.

Continuo a scoprire storie incredibili ed oggi ho tifato per una cagnetta diabetica che sta perdendo la vista; il bello di tutto questo? sono sempre lettere d'amore e mai di protesta, non c'è mai recriminazione nè cattiveria, un piccolo grande spazio.
Categorie: Personale , Varie
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icon date 19:38:32 | icon author Andrea Veggiani
2 ottobre 2006
Ci siamo arrivati, dopo aver speso un mese in inutili polemiche dovute al caso Telecom, finalmente il governo ha prodotto l'atto più importante dell'anno, la legge finanziaria.

Dettagli ne mancano ancora molti (e molto cambierà con il passaggio parlamentare) ma a me l'impianto è piaciuto. La riforma dell'IRPEF poi mi pare assolutamente logica e, soprattutto, giusta (non so ancora se io ne beneficierò o meno, ma questo al momento è secondario).

L'aumento degli scaglioni, l'incremento della no tax area ed il ritorno alle detrazioni sono tutti funzionali ad un tentativo di rendere più equa l'IRPEF e mi paiono pretestuose quanto incaute le proteste dell'opposizione in quanto il fantomatico ceto medio che viene colpito è quello con reddito superiore ai 75.000 euro ...

Io penso che la maggior parte degli italiani, invece, non possa non approvare un provvedimento di questo tipo e sono curioso di vedere quanta gente porterà in piazza il centrodestra se veramente vorrà arrivare a tale forma di protesta (per di più l'elettorato di centrodestra è tradizionalmente un pò poltrone).

Ci sono inoltre diverse agevolazioni per rottamare caldaie e vecchi frigo inquinanti, incentivi per passare al solare, possibilità di detrarre parte dell'affitto e tassazione dei veicoli più inquinanti; anche qui mi trovo completamente d'accordo.

Nei prossimi giorni mi divertirò a spulciare le varie misure ed incrocerò le dita affinchè la manovra tenga (nelle dimensioni e nell'impostazione) fino alla fine e riesca a resistere alle spallate dell'opposizione ma anche, e soprattutto, ai tranelli dei parlamentari della maggioranza.
Categorie: Politica
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icon date 17:13:52 | icon author Andrea Veggiani
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