Certo c'è la macchia nera di un indulto che, pur presente nel programma e del quale si sapeva che sarebbe stato fatto, non immaginavo fatto in quel terribile modo ma, al di là di quello (che non è poco e che un amico ritiene sufficiente per non votarlo più) io sono soddisfatto.
Avrà anche del culo ma è indubbio che una situazione nella quale si è trovata l'Italia in questi mesi era da anni che non capitava; le elenco secondo un mio ordine personale:
- Il conflitto in Libano ed il conseguente attivismo della diplomazia Italiana hanno portato ad un successo d'immagine e di prestigio che da anni l'Italia, tagliata fuori da ogni circuito che conta della politica internazionale, non aveva. Certo rimane da vedere cosa succederà in Libano ma in queste settimane la risposta su chi credeva che la politica estera sarebbe stata il ventre molle di questo governo c'è stata. Una politica estera c'è e si sta pure dimostrando efficace, rimane solo la speranza di far rientrare la protesta di quei (pochi ma necessari) elementi dell'estrema sinistra che hanno costretto il governo a porre la fiducia sul rifinanziamento della missione in Afganistran.
- Una ripresa economica in atto, non è certo merito di questo governo ma fatto sta che è in corso e che ad essa è pure associata un buon aumento delle entrate fiscali.
- Sono state effettuate alcune liberalizzazioni (sperando che sia vero che si tratta solo dell'inizio) che possono influire notevolmente sulla vita dei cittadini, penso in particolare alla libera vendita dei farmaci ed alla liberalizzazione in ambito assicurativo. A chi mi risponde dicendo che la liberalizzazione è solo un pegno pagato alle Coop rispondo che i vantaggi si avranno per tutta la grande distribuzione (Coop è grande, ma non così grande come si pensa) e che se un cittadino potrà finalmente risparmiare soldi su farmaci di largo consumo e procurarseli senza dover cercare una farmacia con il lanternino allora ben venga questo regalo alle cooperative.
- L'opposizione è andata in pezzi un pò per demeriti suoi ed un pò per meriti della maggioranza che ha approvato provvedimenti difficilmente rifiutabili.
>Per quanto mi riguarda, credo sia un po presto per giudicare Prodi anche perchè
>nell'elenco che hai messo, i punti: 1,2 e 4 sono merito del precedente governo
>Berlusconi e non certo per quei 5/6 mesi di >neo governo.
Umh, il punto 1 proprio non ha a che fare con il Berlusca, tutt'altro, lui aveva appiattito la nostra politica estera su posizioni filo - Bush che ha solo indebolito la nostra posizione internazionale.
Il punto 2 non è merito di nessun governo, checchè se ne dica le ragioni che portano ad una ripresa economica sono extranaionali e l'unica cosa che un governo può fare è solo assecondarla o meno; perciò la ripresa in atto non è certo merito di Berlusconi (e nemmeno di Prodi come ho scritto).
Sul punto 4 ti do pienamente ragione :), gran parte delle attuali divisioni del centro destra sono merito di Berlusconi
.
>Al momento il governo attuale ha portato avanti l'indulto e si è fatto vessillo di Pace
>con questo intervento in Libano. Rimango sempre della mia idea che se mancano
>115 miliardi di euro per le opere pubbliche avviate dal governo Berlusconi non
>capisco dove saltino fuori i 150 milioni semestrali per andare in Libano,
Valutando solo dal punto di vista dei costi; anche rimanessimo là per 3 anni non arriveremmo ad un miliardo di euro secondo le tue cifre; mi pare che comunque le due cose non siano nemmeno lontanamente paragonabili anche solo parlando di costi.
Se poi invece allarghiamo la visuale il prestigio e la forza contrattuale che l'Italia può acquisire da questa vicenda (se riusciremo a gestirla bene) va ben oltre il mero conto economico della missione.
>oltre a
>questo ricordo che andiamo ad operare come Peace Making e non Peace keeping,
>quest'ultimo già di persè discutibile, figurarsi l'operazione attuale.
Le regole di ingaggio sono chiare e sono molto più favorevole a questo che alle vecchie regole della vecchia Unifili, stare lì e praticamente non poter nemmeno reagire.
>Ma i comunisti di estrema sinistra dove sono finiti?! ma...
Purtroppo ci sono ancora, ma vedi è molto difficile per loro dissentire in casi come questi dove il cappello ONU ha legalizzato l'intervento e dove si va per separare due contendenti e cercare di stabilizzare la regione; paragonare questo intervento a quello in Irak è assolutamente inaccettabile; sono due cose completamente differenti (ho totalmente disapprovato la guerra Irachena).

















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Al momento il governo attuale ha portato avanti l'indulto e si è fatto vessillo di Pace con questo intervento in Libano. Rimango sempre della mia idea che se mancano 115 miliardi di euro per le opere pubbliche avviate dal governo Berlusconi non capisco dove saltino fuori i 150 milioni semestrali per andare in Libano, oltre a questo ricordo che andiamo ad operare come Peace Making e non Peace keeping, quest'ultimo già di persè discutibile, figurarsi l'operazione attuale.
Ma i comunisti di estrema sinistra dove sono finiti?! ma...