Si sta tenendo in California l'annuale conferenza degli sviluppatori Macromedia, il MAX e già da subit (potete leggere qui il resoconto della prima giornata) novità ed annunci non si sono fatti attendere. In ordine sparso le cose che più mi hanno colpito:
- Il Ceo di Adobe ha affermato che Coldfusion è considerato 'a core product' e quindi nessuno ne ipotizza il pensionamento; sappiamo tutti il peso che valgono veramente parole di questo tipo, fa però piacere sentirle.
- Oltre ad un già ipotizzabile FlashLite 2.0 si è parlato per la prima volta di Apollo, una sorta di client universale in grado di far girare applicazioni Flash insieme ad Html tradizionale (un nuovo browser?) ma che permetterà di gestire applicazioni di tipo desktop che possono lavorare anche in modalità offline. Detta così è molto fumosa (e non ho trovato altri dettagli al momento); sembra promettente ed interessante, servono molti altri dettagli per capirci qualche cosa
- Flex è tutt'altro che morto, la prima incarnazione del prodotto serviva solo per affinare la tecnologia e per capire un po' in che direzione muoversi. Con l'avvento di Flex Builder 2.0, un IDE dotato di compilatore in grado di generare applicazioni Flex complete, Macromedia ha risposto alle esigenze degli sviluppatori che da sempre si sono lamentati dell'incomprensibile scelta di legare il compilatore ad un unico prodotto lato server dal costo elevato. Non posso che ribadire di utilizzare il sito labs.macromedia.com per capire le potenzialità di questa nuova tecnologia.
- Il Flash Player 8.5 finalmente porterà una riscrittura della virtual machine con una promessa di un incremento delle prestazioni di alcuni ordini di grandezza
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Macromedia

















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