Recensione Nanny McPhee (Tata Matilda)-Carino, davvero carino. La sceneggiatura di Emma Thompson (che nel film veste i panni della tata) adattata da una serie di libri per bambini narra infatti la storia della famiglia Brown composta da padre (un Colin Firth un pò spaesato) e sette bambini terribili che non fanno altro che far scappare a gambe levate tutte le tate che il genitore procura.Tenere a bada quei monelli si rivela quindi un lavoro per Tata Matilda che, non si capisce come e perchè¨, irromperà  nella famiglia con l'obiettivo di dare una raddrizzata alla banda di scalmanati. L'inizio è¨ davvero notevole, la tata è¨ brutta e sformata ed i metodi che utilizza per ridurre i bimbi a più miti consigli sono assolutamente crudeli e divertenti. Niente di meglio che un incantesimo che li blocca a letto quando loro fingono di essere malati o la minaccia di bollire una bimba per insegnargli ad obbidire.Man mano che i piccolli Brown imparano l'educazione anche Tata Matilda subisce una trasformazione diventando via via sempre più bella (o, meglio, meno brutta) e se l'idea è buona non lo è altrettanto per il film che da acido e politicamente scorretto (tanto che in alcuni punti ricorda il ben più feroce Matilda di Danny DeVito ) finisce sempre di più per rassomigliare ad una normalissima favoletta.Le scenografie sono davvero notevoli e ricordano in molti momenti Lemony Snicket (come lo ricordano i titoli di coda, anche in questo caso assolutamente imperdibili) e nel ruolo della zia impicciona ed autoritaria troviamo una splendida Angela Lansbury che regala l'interpretazione più divertente e sopra le righe.Voto personale: 6,5