Ho noleggiato questo film solo perchè era praticamente rimasto solo questo che non avevo visto (a parte una nutrita schiera di Horror di serie B che guarderò più avanti) e non mi aspettavo gran che.
Poi ho visto che il regista era Marc Foster, quello di Monster's Ball e di Finding Neverland, ed ho cominciato a sperare. Se vi siete confusi con Memento e/o con Vanilla Sky, allora preparatevi ad un altro bello sforzo; questo Stay non ha nulla da invidiare ai titoli citati in quanto a cripticità della trama ed a complessità dei passaggi.
Permane un senso di struggente tristezza per tutto il film ed una splendida colonna sonora (insieme ad un'ottima fotografia) aiutano a creare un'atmosfera che pian piano cresce di livello fino allo splendido finale.
La storia è quella di Sam Foster, un bravissimo Ewan McGregor, uno psichiatra di New York che prende in cura uno strano paziente, Henry (un altrettanto bravo Ryan Goslling), il quale accusa sintomi di instabilità mentale, sente voci e si vuole suicidare alla mezzanotte del sabato successivo, dopo tre giorni.
La trama svela il tentativo di Sam di salvare la vita di Henry; nel frattempo scopriamo altri personaggi che popolano il film come Lila (Naomi Watts meno ingessata che in King Kong), la ragazza di Sam, AAlina, la presunta ragazza di Henry ed i suoi genitori.
Il problema è che con il passare dei minuti si comincia a fare fatica nel capire cosa sia realtà e cosa immaginazione e la confusione continua a crescere fino al punto da temere un finale assurdo e sbrigativo fatto con il chiaro intento di confondere lo spettatore.
Ma lo sceneggiatore non ha deluso e così il finale diventa il momento più emozionante ed intenso del film non tanto per come spiega i fatti quanto per il fatto in sè. Non si può non commuoversi per la storia di Henry e nemmeno non rimanere qualche minuto a pensare mentre scorrono i titoli di coda con il sottofondo della bellissima musica del film.
Per certi aspettie e situazioni ma, soprattutto, per le emozioni che mi ha provocato mi ha ricordato American Beauty e, visto che quest'ultimo è il mio film preferito, si tratta di un gran bel complimento.
Voto personale: 7,5
In fin dei conti se è tutto un sogno ci si può prendere qualche libertà; è però vero che il film merita una seconda visione (non ravvicinata) e magari mi si chiariranno, forse, alcuni punti.
L'ABBIAMO GUARDATO IN TRE E NON CI ABBIAMO CAPITO NIENTE!!! COME BUTTARE DUE ORE...
Io veramente ho trovato questo film molto interessante e ed enigmatico.
Anch’io ho provato a dare una spiegazione, ci ho riflettuto molto e mi sono servito anche dei commenti dei produttori per arrivare ad una conclusione.
I produttori hanno rivelato poco, pochissimo e hanno fatto capire che c’è ancora moltissimo da decifrare su questo film, ma la loro volontà è di non svelarlo per ora.
Secondo me il plot del film è brevissimo, soltanto una manciata di scene, è consiste nell’incidente d’auto, i soccorsi al ragazzo ferito e la sua morte.
Tutto il resto è un intreccio caotico (a mio avviso ben riuscito) che vuole raffigurare i pensieri e la confusione di una persona che sta per morire.
Posso affermare che il contenuto che né segue è stato fatto volontariamente, tranne per qualche effetto trovato casualmente.
Quindi tutto il resto del film è una sorta di non-film, che tiene incollato lo spettatore in cerca di una risposta che non arriverà mai, in quanto è la mente del ragazzo che sta morendo che ha costruito tutto, prendendo spunto dalle cose che vedeva e sentiva mentre era nello stato di shock.(un po’ come I soliti sopspetti,dove il protagonista racconta una storia completamente inventata prendendo spunto da ciò che lo circonda).
Per capire questo sono necessari i particolari del film. Ad es. i pantaloni eccessivamente corti del dottore, essi sono corti in quanto mentre nella trama reale sta aiutando il ragazzo morente è inginocchiato, e quindi il pantalone tende ad accorciarsi. La mente del ragazzo morente quindi elabora la figura del dottore con la particolarità dei pantaloni corti. Alti esempi sono la perdita dell’anello, la grandine, i repentini cambi di scena che sembrano accomunare due scene diverse, le inquadrature particolari dei dialoghi (le persone sono rivolte nella stessa direzione).
Io penso che i produttori hanno reso nel miglior modo possibile lo stato di shock, creando questo stato di confusione ed imprecisione.
Per me l’unico errore è la presenza delle scritte Perdonatemi,
perché a quanto né so io quando si sogna, non è possibile vedere messaggi scritti di nessun tipo.
Cmq se ti piacciono questi generi di film guarda Donnie Darko oStrade perdute e li veramente impazzirai per trovare la giusta interpretazione.
Ciao grazie per la discussione
@Gianluca
grazie del commento, davvero esaustivo.
Ho visto ed apprezzato molto Donnie Darko (non avevo ancora il blog, il mio voto è 7,5) mentre mi manca Strade Perdute (ma Lynch non è uno dei miei registi preferiti) e l'unica cosa che posso dire è che il mio approccio a questi film è molto emotivo.
Non cerco quasi mai di sviscerare tutte le cose che non comprendo nè pretendo sempre una spiegazione, mi piace in molti casi quella sensazione di stordimento e di mistero che alcuni film lasciano (ed è per questo che mi piaciuto Revolver) e non indago ulteriormente apposta.
A volte ho pure paura a rivedere certi film in quanto è accaduto che visioni successive abbiano decisamente ridimensionato l'entusiasmo iniziale evidentemente scaturito da un mio stato d'animo particolare quando ho visto la prima volta una determinata pellicola.
Lo ammetto, io spesso faccio fatica a capire i film, ma stavolta anche il mio ragazzo non ce l'ha fatta! e poi, ok, stabilito che tutto il film è un'allucinazione di henry agonizzante... bene... quindi? ti tengono tutto il tempo ad aspettare il finale, la soluzione degli inspiegabili intrecci e la risposta qual è? niente: ma sì, era tutta immaginazione... no non può essere così daaiii.












